ROY HARGROVE QUINTET

Comincia a suonare la cornetta a 9 anni il trombettista americano Roy Hargrove e nel 1987, ancora teen-ager, lascia di stucco Wynton Marsalis che per caso lo ascolta durante una recita scolastica del college di Fort Worth, dove Roy studia. Marsalis lo invita, quella stessa sera, a unirsi al suo gruppo e a suonare in un club. Hargrove si inserisce così negli ambienti del jazz professionistici, dove non passa inosservato e avvia immediatamente una serie di collaborazioni prestigiose.

A vent'anni incide il primo album con l'etichetta Novus e forma un suo gruppo. Nel 1995 raggiungerà il primo posto come trombettista dell'anno nella classifica dei lettori della prestigiosa rivista Down Beat. I dischi che registra prima per la Bmg, a meno di 20 anni, poi il passaggio alla Verve e le incisioni più impegnative. Nel 1997 con Crisol, un progetto di musica cubana che vede partecipi Jesus “Chucho” Valdes e Horatio “El Negro” Hernandez, si aggiudica il Best Latin Jazz Performance Grammy, testimoniando una maturità ormai raggiunta e soprattutto di un ruolo ben preciso nella scena della Musica Nera.

Partecipa inoltre ad incisioni assieme a protagonisti quali Sonny Rollins, Frank Morgan e Jackie McLean. Nello stesso anno incide un disco importante insieme al pianista Stephen Scott e al bassista Christian McBride, dedicato al sassofonista Charlie Parker, che gli darà notevole prestigio. Hargrove vince nel 2002 il Grammy Awards per due progetti differenti ed entrambi notevoli, uno dei quali con Herbie Hancock e Michael Brecker con i quali si aggiudica il premio per il miglior album strumentale . Nel 2003 Hargrove presenta il suo collettivo hip hop/jazz The RH Factor con l’innovativo CD Hard Groove, presto seguito dall’edizione limitata EP, Strength.

A Barletta Roy Hargrove si presenta in quintetto accompagnato da Justin Robinson (sax e flauto), Jonathan Batiste (pianoforte), Ameen Saleem (contrabbasso), TBC (batteria).

 
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